Palazzo Piccolomini-  link al sito
italiano english Aggiornato a Giugno 2017
>> Turismo
>> Last Minute 28 off.te
- Casa Vacanze
- Agriturismo
- Bed & Breakfast
- Strutture di prestigio e Dimore di Charme
- Hotel
- Affittacamere
- Ristoranti e Osterie
- Enoteche e bar
- Prodotti Tipici
- Servizi

>> Palazzo Piccolomini
-Visite guidate

>> Escursioni guidate
- Cicloposse
- Crete di Siena in Moto

>> Autonoleggio
- Il Girasole
- Limousine Service
  Il Girasole

- DG autonoleggio
- Caroti

>> Agenzie di incoming
- Terre Toscane

>> Scuole di Lingue
- Il Sasso

>> Shopping Online
- Vino Nobile Shop
- Vini di Toscana
- Crociani
- Contucci
- Piazza Grande Wines
- Piazza Grande 12
- Palazzo Vecchio

>> Territorio
- Cenni storici
- Montalcino
- Pienza
- Radicofani
- San Quirico d'Orcia
- Castiglione d'Orcia
- I centri minori
- Eventi
- Gastronomia
- Pubblicazioni
- Personaggi
- Artisti


Home » Territorio » Castiglione d'Orcia

Posto sulla sommità di una dorsale a breve distanza dalla Cassia, Castiglione d'Orcia è un piccolo centro prevalentemente agricolo e artigianale. Antico centro citato fin dai primi decenni dell'VIII secolo Castiglione d'Orcia fu inzialmente proprietà degli Aldobrandeschi, conteso dall'Abbazia di San Salvatore: divenuto poi libero Comune perse la propria autonomia a causa della conquista senese. L'attuale Castiglione, raccolta ai piedi della possente Rocca degli Aldobrandeschi, offre ancora al visitatore il suo aspetto medievale con angoli pittoreschi e caratteristici: la piazza principale dedicata al pittore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta (qui nato nel 1492) sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale è interamente ricoperta da una pavimentazione realizzata con ciottoli di fiume suddivisi geometricamente da riquadrature in mattoni. Al cebtro della piazza è posta una fontana seicentesca in travertino. La Chiesa dei Santi Stefano e Degna è l'edificio religioso di maggiore interesse, i suoi affreschi del '500, opera di Simone Martini e del Lorenzetti, sono conservati a Siena presso la Soprintendenza. Degna di visita è la chiesa duecentesca di Santa Maria Maddalena. Dal parco della Rocca Aldobrandesca si domina tutto il paese e buona parte della vallata circostante.

AL territorio comunale appartiene la Rocca a Tentennano, baluardo dei possedimenti dell'Abbazia di San Salvatore. Al decadere della potenza abbaziale il castello divenne proprietà della famiglia Tignosi, vassalli degli Aldobrandeschi, ed infine fu conquistato dai Senesi. La Rocca, nella quale soggiornò Caterina da Siena, restaurata, può essere visitata.

A breve distanza è situato Rocca d'Orcia, antico borgo arricchito dalla presenza di alcune belle chiese e di una caratteristica piazza dove si ammira una cisterna esistente fin dal XIII secolo. Notevoli dal punto di vista naturalistico le grandi incrostazioni calcaree del Fosso Bianco presso Bagni di San Filippo, località peraltro ben conosciuta per le acque termali alcalino sulfuree che sgorgano da suggestive rocce di travertino ad una temperatura che varia trai 25 e i 52 °C: qui i Frati Serviti hanno trasformato in cappella una grotta dove pare abbia soggiornato San Filippo Benizi, che a Bagni San Filippo operò numerose guarigioni. Ricordiamo inoltre suggestivi centri abitati quali Ripa, Campiglia e Vivo d'Orcia, che conservano belle Chiese e splendidi Palazzi fra i quali spicca l'antico Eremo Camaldolese di Contea, sorto prima del Mille, ma ancora visibile nelle maestose forme cinquecentesche volute dai Cervini di Montepulciano, che ne affidarono la realizzazione ad un abile architetto (probabilmente ad Antonio da Sangallo il Giovane). Ai piedi dell'Eremo sorge il bosco di abeti autoctono, l'abetina del Vivo; chi raggiunge l'eremo a piedi può inoltre attraversare una suggestiva, piccola valle dove sorge il grazioso ponte "degli Innamorati". A poca distanza dall'Eremo si trova la chiesa romanica dell'Ermicciolo, circondata da un boschetto di castagni. A monte di Campiglia il diruto palazzo dei Visconti detto Campigliola meriterebbe un adeguato restauro, se non altro per la sua posizione, un tempo strategica ed oggi panoramica.

Per ultimo ricordiamo la zona che ha come riferimento l'abitato di Gallina, dove l'attuale Cassia coincide in larga parte con l'antica via Francigena. Numerose sono le antiche stazioni di posta o le fattorie fortificate: fra queste ricordiamo La Poderina, La Scala, La Rimbecca, Le Briccole, dove esiste ancora l'antica Chiesa di San Pellegrino e nel cui Ospizio-Spedale sostò fra gli altri Francesco d'Assisi al rientro di uno dei suoi ultimi viaggi nella valle reatina.



 

<< back


 


Copyright 2002-2017 valdorcia.it