Leone Piccioni cittadino onorario di Pienza

Dopo Enzo Carli e Mario Luzi un altro personaggio di spicco nella cittadina di Pio II.

Leone Piccioni cittadino onorario di Pienza. Dopo anni di profonda amicizia che hanno
indissolubilmente legato Piccioni alla cittadina di Pio II, sabato 15 novembre (ore 17)
il consiglio comunale di Pienza, convocato in seduta straordinaria, conferir la
cittadinanza onoraria al professore e giornalista nato a Torino nel 1925.


Uomo di grande spessore culturale, dai connotati profondamente cristiani, di grande
vitalit e sensibilit, che si occupa da sempre di letture e politica, di musica e di
sport, Leone Piccioni ha legato il suo destino con Pienza dopo esserne stato colpito
dalla delicata bellezza acquistando anche una casa-torre. Fin da subito (arriva a Pienza
agli inizi degli anni 70) ha stretto una profonda amicizia con i suoi abitanti
diventando pientino a tutti gli effetti. A testimonianza della gratitudine e del senso di
rispetto che tutta la cittadina della Val dOrcia riserva a Piccioni le parole del
sindaco Marco Del Ciondolo: E un onore per noi conferire la cittadinanza a Piccioni;
titolo che Pienza ha sempre assegnato con molta cautela, tanto vero che prima di oggi
stato conferito soltanto ad Enzo Carli nel 1993 e a Mario Luzi nel 1994 - sottolinea Del
Ciondolo -. Un pubblico riconoscimento dellintero consiglio comunale che allunaminit,
nella seduta del 10 settembre scorso, ha deliberato la volont di tale assegnazione.


Mi congratulo quindi con il nuovo cittadino onorario di Pienza e, a nome dellintera
cittadinanza, gli porgo i pi sinceri auguri cos come prontamente ha fatto con vero
senso di profonda amicizia, il poeta Mario Luzi, che gli ha inviato un caloroso messaggio
di benvenuto. Leone Piccioni ha rappresentato da sempre per Pienza una fonte artistica-
culturale contribuendo, fra laltro, a favorire e diffondere il valore e la bellezza
della citt attraverso la determinante collaborazione fornita nellorganizzazione delle
mostre e di varie iniziative.


Nel corso degli anni ha inoltre portato e ospitato a Pienza grandi personaggi della
cultura italiana, tra questi: Carlo Betocchi, Carlo Bo, Geno Pampaloni, Alberto Sordi e
Mario Luzi definito dallo stesso Leone compagno prediletto. Proprio grazie al suo
grande amore per Pienza e alle sue vaste conoscenze nel mondo dellarte nacque lidea
della Mostra dei grandi Maestri italiani che dal 1973 al 2000 ha portato a Pienza i pi
grandi nomi dellarte italiana del Novecento, e che costituisce ancora oggi levento
culturale annuale pi importante della citt.


Il conferimento della cittadinanza onoraria per il 15 novembre, a cui tutta la
cittadinanza invitata - ha concluso Del Ciondolo -, sar quindi il simbolo di un
ringraziamento che Pienza vuole offrire a Leone Piccioni per il suo contributo culturale
e la sua sensibilit verso la comunit pientina.


CHI E LEONE PICCIONI


Leone Piccioni nasce a Torino nel 1925; vive abitualmente a Roma, ma passa frequenti
prolungati periodi a Pienza. Ha frequentato le universit di Firenze e Roma. Allievo di
De Robertis e Ungaretti, si laurea con una tesi sulle Dieci canzoni di Giacomo Leopardi e
per alcuni anni diventa libero docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea
allUniversit La Sapienza di Roma e poi alla Luiss di Milano.


Alla carriera accademica ha affiancato quella giornalistica: assunto in Rai nel 1946,
stato Capo del Settore Arti e Scienze del Giornale Radio e del Telegiornale. Redattore
della rivista letteraria LApprodo e poi curatore della omonima trasmissione
televisiva, stato direttore del settimanale La discussione. Sempre in Rai viene
nominato direttore del Telegiornale e inizia una brillante carriera di dirigente che lo
porta ai vertici dellente televisivo: direttore dei programmi televisivi, responsabile
del Servizio Spettacoli, direttore centrale dei programmi radiofonici. Nel 1969 viene
nominato Vice direttore generale e lascer la soltanto Rai nel 1991.


Piccioni ha svolto anche una notevole attivit di critico e di recensore letterario per
vari giornali e riviste. Recentemente ha pubblicato una serie di ritratti critico-
biografici di scrittori e artisti tra i quali Cardarelli, Gadda, Bilenchi, Saba, Montale,
Venturino Venturi.


Le sue doti di attento critico delle varie espressioni artistiche gli hanno consentito di
scoprire e lanciare nuovi talenti. In riferimento a Pienza: stato il neo-cittadino
onorario, con la sua continua, paziente insistenza a convincere Don Fernaldo Flori a
consegnarli i suoi scritti e le sue poesie, che Piccioni fece poi pubblicare con successo
di critica nella rivista lApprodo.


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