Un Caligola horror a Monticchiello!

Carlo Pasquini, direttore artistico della nuova stagione del Teatro Povero propone un testo nato da un incontro casuale fatto nei boschi di Monticchiello.

Carlo Pasquini, direttore artistico con Andrea Cresti della nuova stagione del Teatro
Povero, dopo il successo dellopera Enigma ad Halle, in procinto di debuttare a Bonn,
dopo lo spassoso Marivaux dellanno scorso e dopo il Flauto Magico visto al 25 Cantiere
Internazionale di Montepulciano e allAccademia di S.Cecilia, propone la nuova produzione
2004: Caligolaaa!.

Un testo che nasce dallincontro che Pasquini fece due anni fa nei boschi di
Monticchiello con un bizzarro personaggio che vagava a piedi: Caligola Ferretti.


In uno slancio quasi mistico Caligola raccont in una notte la sua vita quasi interamente
trascorsa in totale solitudine come guardiano dei gabinetti pubblici della stazione
marittima di Otranto.



In quaranta anni Caligola, da analfabeta che era, impar a leggere su cinque libri che a
caso scelse nella Biblioteca Comunale di Otranto: il Caligola di Camus, scelto perch vi
riconobbe il proprio nome; il Vangelo; il Timone dAtene di Shakespeare; il sesto
Quaderno in ottavo di Kafka e un volume di Medicina Legale con illustrazioni che lo
turbarono enormemente.


Caligola descrisse anche con precisione maniacale la propria morte che sarebbe avvenuta
quattro giorni dopo per una malattia incurabile.

La cosa straordinaria che Caligola si esprimeva con la lingua e il pensiero di questi
libri che avevano, al pari del lavoro, impregnato la sua vita.



Pasquini ha trascritto questa narrazione e lha montata in uno spettacolo di brutale
impatto emotivo per tre attori.

Tiziano Veltri, talento appena uscito dallAccademia, interpreta il ruolo del
protagonista.



Con Pasquini alcuni suoi abituali collaboratori: la scenografa tedesca Katrin Schss, la
costumista Noemie Grottini; il pittore Giuseppe Ragazzini e Giaccio Trabalzini, un grande
dellilluministica teatrale italiana.



Il debutto fissato per gioved 12 febbraio alle ore 21.30 nel Teatrino della Compagnia
di Monticchiello.
Con repliche venerd 13, sabato 14, alle 21.30 e domenica 15 febbraio alle ore 17.30.


Lo spettacolo, che un horror ispirato al teatro elisabettiano e al grandguignol
francese, per la crudezza macabra del racconto e delle immagini, indicato per un
pubblico adulto.

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