Realizzato un sistema a difesa degli affreschi cinquecenteschi del chiostro di M

Grazie all’opera di finanziamento e coordinamento svolta per il Decennale del Lions Club Crete Senesi, finalmente realizzato il sistema di distanziatori antivandalo a difesa degli affreschi cinquecenteschi di Sodoma e Signorelli nel chiostro di Monte Oliveto Maggiore. Inaugurazione venerdì 12 maggio alle 19. Un investimento da 40mila euro.

Un sistema di oltre 130 metri lineari di distanziatori modulari disegnati dallarchitetto senese Tarcisio Bratto - e quindi perfettamente inseriti nel contesto architettonico-monumentale dellAbbazia - per difendere da usura e vandalismi il prezioso ciclo di affreschi con la vita di San Benedetto dipinti dal Sodoma (1497/8) e dal Signorelli (1505/8) nel chiostro di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano (Si), uno dei maggiori cicli pittorici del territorio senese, ammirati ogni anno da 100mila visitatori e fino ad oggi rimasti privi di qualsiasi protezione.

E questo il service (cio latto di liberalit con cui il Lions Club contribuisce ogni anno alla tutela e alla valorizzazione del proprio territorio) scelto dal Club Asciano-Rapolano-Serre-Crete Senesi per celebrare il suo decimo anniversario. Un service di straordinaria importanza non solo per il suo intrinseco peso economico (tra realizzazione, progettazione, direzione lavori, coordinamento e ricerca il valore delliniziativa si aggira intorno ai 40mila euro), ma soprattutto per il metodo innovativo che stato adottato per portare a buon fine limpresa.

Per la prima volta, infatti, il Club non si limitato a stanziare e ad erogare le somme necessarie alla realizzazione dellopera (in questo caso ben al di sopra delle possibilit materiali del Club stesso), ma si impegnato anche nel coordinare i numerosi enti pubblici e privati a vario titolo interessati alla vicenda e nel reperire i fondi mancanti: un complicato puzzle che ha visto coinvolti la Soprintendenza Regionale diretta dal prof. Antonio Paolucci, la Soprintendenza ai Beni Storico- Artistici di Siena e Grosseto, la Soprintendenza ai Beni Monumentali e Paesaggistici di Siena e Grosseto, la Congregazione Benedettina Olivetana, la Banca Popolare dellEtruria e del Lazio, nonch le aziende specializzate (tutte rigorosamente reperite nel territorio delle Crete) che hanno realizzato materialmente i manufatti, ovvero la Ditta Alberti di Isola dArbia e la Immagine-Studio di Monteroni. Ad esse si affiancata, fornendo gratuitamente il reportage fotografico, Atlantide Phototravel di Firenze, una delle pi importanti agenzie italiane operanti nel settore dellimmagine culturale e di viaggio.

Da molti anni, infatti, enti di tutela e monaci olivetani erano concordi sul fatto che fosse urgentissimo dotare il chiostro di un sistema di protezione per evitare che gli affreschi rimanessero danneggiati dal flusso ininterrotto dei visitatori, i quali finora avevano accesso diretto alla superficie pittorica e pertanto potevano in qualsiasi momento non soltanto compiere atti di vandalismo, ma anche danneggiare involontariamente gli affreschi con colpi o sfregamenti. Dal 1997 il progetto dei distanziatori, commissionato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici allarch. Bratto (lo stesso che ha progettato i sostegni della cripta del duomo senese), giaceva in un cassetto, irrealizzato per la mancanza di fondi e una serie di difficolt burocratiche. Nel gennaio del 2005, a seguito di un incontro tra il Soprintendente Regionale Antonio Paolucci, lAbate Generale Michelangelo Tiribilli e i vertici del Club, il Lions Crete Senesi assumeva limpegno di fungere da coordinatore per la realizzazione del progetto. Un impegno che finalmente si vedeva realizzato questanno come Service del Decennale.

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