Accordo per Amiata e popolazione

Giuliano Simonetti, commenta la firma del protocollo sulla geotermia, avvenuta oggi, giovedì 20 dicembre a Roma. “Dopo cinquanta anni un accordo che garantisce l’Amiata e la sua popolazione”.

Siamo soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che tutela il nostro territorio e la salute pubblica delle comunit interessate e che pu diventare unopportunit economica per tutta larea, a sostegno di nuove iniziative imprenditoriali. Con queste parole Giuliano Simonetti, presidente della Comunit montana Amiata Val dOrcia commenta la firma del protocollo sullo sfruttamento della risorsa geotermica avvenuta oggi, gioved 20 dicembre a Roma, presso il Ministero per lo sviluppo economico. Alla ratifica erano presenti Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini, assessore alla tutela ambientale e allenergia della Regione Toscana e Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, i sindaci, i presidenti delle comunit montane e quelli delle province di Siena, Pisa e Grosseto, territori geotermici della Toscana.
Il protocollo continua Simonetti un atto molto importante che, per la prima volta dopo cinquanta anni, mette in primo piano le questioni locali legate allo sfruttamento della geotermia e accoglie le istanze presentate dalle forze politiche e dalle istituzioni amiatine. Il documento recepisce il protocollo dintesa firmato il 3 ottobre del 2006 dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Siena, dalla Comunit montana Amiata Val dOrcia e dai sindaci di Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio, che fissava limiti significativi allo sfruttamento della geotermia nel versante senese dellAmiata. Su queste basi, possiamo dire che il percorso di regolazione e di limitazione dello sfruttamento della risorsa geotermica nel nostro territorio ha raggiunto un traguardo significativo, anche se rispettiamo le posizioni di coloro che non condividono pienamente questo documento. Il protocollo impegna lEnel e la Regione ad effettuare monitoraggi, ricerche e studi e getta le basi per dare garanzie di approvvigionamento di calore a Floramiata, una delle maggiori realt economiche della nostra area. Il documento, inoltre, prevede misure pi puntuali in materia di salute pubblica e di tutela dei cittadini, rispetto al documento firmato nel 2006. La futura coltivazione della geotermia, sar, infatti, subordinata allesito positivo delle ricerche sullinquinamento dellaria e dellacqua e ai risultati delle indagini epidemiologiche. Enel, inoltre, dovr certificare la sicurezza di tutti gli impianti, dimostrando che il processo produttivo allinterno delle centrali rispetta le norme in materia di tutela ambientale.
La tutela ambientale e la salvaguardia della salute aggiunge ancora Simonetti sono sempre state al centro delle richieste delle istituzioni amiatine, insieme al mantenimento degli attuali livelli occupazionali. In questo quadro si inserisce la richiesta di realizzare un nuovo vapordotto propedeutico alla dismissione della centrale PC2 di Piancastagnaio. Oggi possiamo dire che, con la firma del protocollo abbiamo fatto, tutti insieme, significativi passi in avanti. Il percorso non ancora concluso e quindi occorrer monitorare limpegno di tutti i soggetti coinvolti e soprattutto il rispetto degli accordi presi. Mi auspico, infine, che il calore derivato dal termodotto pubblico possa diventare, in futuro, un elemento di sviluppo economico non solo per Floramiata, ma anche per altre iniziative imprenditoriali e per potenziali utenze di natura civile.


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