Da Pienza:

Ieri, venerdì 19 ottobre, istituzioni, produttori e consorzi hanno chiesto garanzie di qualità per i prodotti. Da Pienza parte un appello deciso: “Non vogliamo gli Ogm. Né nelle Dop, né mai”

un appello per gridare no agli Ogm quello che uscito ieri, venerd 19 ottobre, dalle sale del Palazzo comunale di Pienza, dove si erano dati appuntamento agricoltori e produttori insieme a rappresentanti di diversi comuni italiani, degli enti territoriali provinciali e regionali, delle organizzazioni ambientaliste e delle associazioni dei produttori biologici. Denominazioni protette: come garantire una qualit libera da Ogm stato il filo conduttore della giornata organizzata dallassociazione nazionale Citt del Bio in collaborazione con lamministrazione comunale pientina, che ha visto partecipare, tra gli altri, Susanna Cenni, assessore allagricoltura della Regione Toscana e coordinatrice della Rete delle regioni dEuropa Ogm Free; Claudio Galletti, assessore allagricoltura della Provincia di Siena; Ignazio Garau, direttore di Citt del Bio; Federica Ferrario, responsabile per Green Peace della campagna Ogm e Roberto Beligni, vice presidente Cia Siena.  Lappuntamento di Pienza si inserisce in un contesto di forte mobilitazione, tra cui spicca liniziativa di Coalizione ItaliaEuropa LIBERI DA OGM" che sta portando avanti una consultazione nazionale per votare un modello agroalimentare di qualit, sicuro per la salute, rispettoso dellambiente e del clima e soprattutto libero da organismi geneticamente modificati.
da Pienza si legge nellappello sottoscritto ieri - che dichiariamo con fermezza che non vogliamo gli Ogm. N nelle Dop, n mai. da Pienza, nel cuore del Bel Paese, citt simbolo delle secolari tradizioni gastronomiche italiane, che parliamo al cuore di coloro che, in Europa, devono decidere della sicurezza di ci che mangiamo: non permettete che, per la sbadata dimenticanza ed omissione di espliciti e indispensabili divieti, vengano vanificati decenni di serio impegno nellassicurare tutte le garanzie di qualit ai nostri prodotti. da Pienza continua il documento - piccola e grande capitale della cultura e delle tradizioni del buon mangiare, che ci rivolgiamo a chi svolge funzioni politiche nelle capitali dellEuropa Unita: non permettete che la credibilit delle ormai numerose certificazioni di prodotti alimentari dorigine controllata e protetta venga irrimediabilmente vanificata per linquinamento di questi stessi prodotti con Ogm.
da Pienza prosegue lappello - dove siamo convenuti da tutte le Regioni per mettere in gara il meglio delle eccellenze gastronomiche italiane, che con apprensione indirizziamo a quanti sono impegnati nelle filiere agroalimentari ed a quanti hanno la responsabilit delle decisioni politiche la nostra richiesta: aiutateci a difendere la seriet della nostra fatica ed il nostro diritto a non vedere contaminati i nostri campi ed i nostri allevamenti dagli Ogm. Non permettete che, con un grossolano trucco, gli Ogm alterino la genuinit di quello che offriamo ed inquinino limmagine dei nostri prodotti. Non lasciate che la fiducia dei consumatori venga turbata dal sospetto che le caratteristiche di ci che comprano non corrispondono a ci che vorrebbero realmente acquistare e consumare, sapendolo garantito dalle Denominazioni di Origine Protetta: un cibo buono e sano, ricco di tradizioni e senza Ogm.
Lappuntamento di ieri stato anche la naturale conclusione delledizione 2007 della Fiera del Cacio, con la premiazione dei sindaci e dei comuni italiani nei cui territori sono stati prodotti i formaggi vincitori dei concorsi Le Forme del Bio e Pecorini dItalia, ospitati allinterno della 47esima Edizione della Fiera. Pienza, iniziativa dopo iniziativa commenta Claudio Serafini, assessore alle attivit produttive del Comune e coordinatore di Citt del Bio per la Toscana diventa luogo dincontro per associazioni, istituzioni, produttori e consumatori impegnati nella diffusione della cultura della qualit.
Ritengo che la giornata di ieri ha detto il sindaco di Pienza Marco Del Ciondolo sia stata molto importante perch abbiamo avuto la conferma che tutti i partecipanti, oltre che fortemente impegnati, hanno le idee chiare su come procedere e che le strade intraprese sia della Regione Toscana sia dalle associazioni sono percorribili e hanno un punto di arrivo ben preciso. Per questo - conclude il sindaco ci fa piacere che Pienza e il suo territorio siano oggi investiti, anche in ragione del riconoscimento Unesco, di una nuova responsabilit che rilancia propositivamente il ruolo della nostra citt nel contesto di una battaglia che va oltre i confini nazionali.

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