Aree a rischio CO2

Le zone interessate si trovano in località Pietrineri. Coinvolte Regione, Provincia, Comune e Comunità montana. Castiglione d’Orcia: è in corso la delimitazione delle aree a rischio CO2.

Sono attualmente in corso i lavori per delimitare le aree a rischio di emissione di anidride carbonica in localit Bagni S. Filippo Pietrineri, nel comune di Castiglione dOrcia. La zona, che nel 2003 fu teatro di un tragico evento, infatti interessata da fenomeni naturali di emissioni gassose, con concentrazioni molto elevate di CO2. I lavori in questione stanno rispettando il programma di attivit che ha coinvolto il Centro intercomunale di Protezione Civile della Comunit Montana Amiata Val dOrcia, il comune di Castiglione dOrcia, la Regione Toscana, la Provincia di Siena ed il Dipartimento di scienze naturali dellUniversit di Firenze. Proprio questultimo, infatti, sotto la direzione scientifica di Orlando Vaselli, ha condotto unindagine della durata di circa un anno per individuare tutte le aree esposte a rischio.
 Il Dipartimento di scienze della Terra dellUniversit di Firenze spiega Daniele Rappuoli, responsabile del Centro intercomunale di Protezione civile della Comunit Montana Amiata Val dOrcia ci ha permesso di conoscere meglio le dinamiche del fenomeno naturale, avere una mappa completa delle aree a rischio e poter approntare le misure necessarie a limitare il pericolo di emissione di anidride carbonica (CO2) recintando opportunamente le zone interessate. I lavori sono stati affidati alla Cooperativa La Querce di Castiglione dOrcia per un importo di circa ottanta mila euro, che sar finanziato con un contributo della Regione Toscana. Una volta terminati gli interventi di delimitazione e di messa in sicurezza continua Rappuoli - le aree in questione potranno anche essere interessate da unattivit di valorizzazione. Quel territorio, infatti, ha un indubbio valore ambientale, con aree molto belle dal punto di vista paesaggistico, terreni dai colori suggestivi, piccoli vulcani e zone quasi prive di vegetazione. Lintenzione conclude Rappuoli - quella di arrivare a trasformare unarea con delle problematiche in una meta da visitare per il suo interesse naturalistico.
Una volta terminati i lavori, inoltre, si ipotizza che possa essere revocata lordinanza cautelativa che dal 2003 impedisce a residenti e visitatori di usufruire di ampie porzioni del territorio boschivo che lambisce i centri abitati di Poggio Zoccolino, Pietrineri e San Filippo. Unordinanza che era stata emessa in via eccezionale dopo lincidente del 2003 - con divieto di caccia, raccolta funghi e taglio della legna e che oggi potr essere rivista grazie alla delimitazioni delle effettive zone a rischio emissione di anidride carbonica.

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