Sabato a Pienza, in prima nazionale, i versi inediti del poeta Mario Luzi

Sabato 28 febbraio, alle ore 16, presso la sala consiliare del Comune, sar presentato Lasciami, non trattenermi

In prima nazionale, i versi inediti del poeta Mario Luzi

Sar presentato sabato 28 febbraio a Pienza, in prima nazionale, il libro di poesie inedite di Mario Luzi Lasciami, non trattenermi, pubblicato dalleditore Garzanti in occasione del quarto anniversario dalla scomparsa del poeta. La presentazione, promossa dal Centro Studi Mario Luzi La Barca con il patrocinio del Comune di Pienza, si terr alle ore 16 presso la sala consiliare del Comune pientino.

Lasciami, non trattenermi, gi in vendita presso le librerie, raccoglie poesie che Luzi ha scritto durante il suo ultimo anno di vita: sono testi recuperati da dattiloscritti e autografi, accompagnati da una sorta di monologo sulla propria vicenda coniugale e indirizzato alla propria sposa. Luzi stava cominciando a dare un qualche assetto a questi suoi ultimi versi e aveva fatto trascrivere a Caterina Trombetti, trentacinque poesie in sezioni distinte, che costituiscono lultima serie di testi ordinata dallautore e di cui si avuto qualche anticipo su alcune riviste e nellantologia personale, allestita da Paolo Andrea Mettel in Autoritratto.

Alla presentazione del libro di Luzi saranno presenti il sindaco di Pienza, Marco del Ciondolo e Gianni Luzi, figlio del poeta scomparso. La serata, coordinata dallassessore alla cultura del Comune di Pienza, Alfiero Petreni, vedr numerosi interventi dei membri del Comitato scientifico del Centro Studi La barca tra cui Marco Marchi, Paolo Mettel, Anna Maria Murdocca, Giancarlo Quiriconi, Mario Specchio e Stefano Verdino. Come ricordo dellanniversario, sar messa a disposizione una plaquette, una piccola pubblicazione, curata da Paolo Mettel e stampata da Tallone Editore, contenente la poesia che Luzi scrisse per ricordare lamico Don Fernaldo Flori, Dalla finestra di F.Flori.

 Il libro afferma il curatore del volume, Stefano Verdino - conferma la ricchezza problematica dellultima fase della poesia luziana che, in pi tratti, si configura come un vero e proprio ciclo, teso a un essenziale e continuo rendiconto dellevento, sia nellordine naturale, che in quello umano ed emotivo.  Ne scaturisce un intimo senso di preghiera, allinsegna della fragilit e della discontinuit del poeta nel captare i messaggi delle proprie esperienze. Da qui la magia di versi maneggiati con la leggerezza di un ritmo che, accompagnato dal monologo autobiografico, ci presenta un aspetto sicuramente inedito, nella sua intima diatriba tra affetto e infelicit.

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