Alla fine ha vinto il quartiere che da ben 16 anni noncentrava la vittoria finale, il Pianello che con i suoi duearcieri Alessandro Pallari e Gabriele Cecchini ha messo asegno tutte le 40 frecce a disposizione totalizzando 100punti in questa sfida di gara con l’arco tra i quattroquartieri di Montalcino (Si), Pianello, Borghetto, Ruga eTravaglio, l’ultimo atto della Sagra del Tordo arrivata alla52 esima edizione che si è svolta sabato 24 e domenica 25ottobre. Al secondo posto il Quartiere Borghetto con 95punti, arcieri Davide Generali e Federico Brachino, al terzoTravaglio con 91 e in gara con Paolo Volpi e TommasoCortonesi e infine la favorita Ruga con 90 punti, arcieriGiancarlo Tanganelli e Cesare Matteucci. La Sagra del Tordoè una manifestazione che per due giorni ha riportato nellacittà del Brunello l’atmosfera della metà del Trecentoquando fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni diMontalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periododa agosto fino ad ottobre per il passaggio degli uccellimigratori, ed in particolare del tordo, venivano battuti dacacciatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanzedi banchetti festosi, giostre ai quali partecipavano sia inobili che la gente del popolo, giostre e tornei. Dopo lagara c’è stato l’irrefrenabile e comprensibile entusiasmodel popolo di Pianello che dopo l’ultimo tiro hanno invasoil campo tributando un vero e proprio trionfo ai due arcierie al capitano Massimo Bovini. Poi tutti a festeggiare per levie della città con tamburi e bandiere fino ad arrivarenella sede del Quartiere dove la festa andrà avanti permolto tempo. Prima della gara con l’arco si è svolta lasuggestiva sfilata tra ali di folla del Corteggio storicocomposto da oltre 150 figuranti nei costumi trecenteschi con la benedizione degli arcieri sul Sagrato della Chiesa diSant’Egidio detta dei “Senesi”. Il Corteggio si è poidiretto nella Fortezza Trecentesca vero e proprio simbolodella storia di Montalcino, ultimo baluardo della Repubblicadi Siena dal 1555 al 1559, dove con gli squilli dellechiarine ed il suono dei tamburi c’è stato il saluto degliarcieri al “Signore di Fortezza” seguito da uno spettacolodi falconieri che ha destato ammirazione. Dopo il Corteggiola manifestazione si è spostata al campo di tiro dove ottoarcieri, due per quartiere, all' ordine del Capitano diCampo, hanno scoccato cinque frecce ciascuno contro unasagoma che rappresenta un cinghiale con un susseguirsi diquattro serie nelle quali aumentano la distanza ed ilpunteggio e al Quartiere vincitore è stato assegnata la“Freccia d’Argento”. Durante tutta la manifestazione sonostati attivi gli stand gastronomici dove per i migliaia divisitatori che hanno affollato la città è stato possibilegustare le pietanze ed i prodotti tipici della Val d’Orcia:pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli,carni alla brace, tutto accompagnato come d’obbligo daifamosi vini di Montalcino. Notevole anche la presenza digiornalisti che hanno seguito l’evento tra cui il primocanale televisivo pubblico giapponese e il noto conduttoredi Radio Montecarlo Maurizio di Maggio.