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A più di un mese dalla scomparsa del critico d’arte francese Davvetas e Keithanhn lo ricordano

Cosa succede quando un poeta dilata il regno dellimmaginazione allo scopo di
visualizzare limmagine al di l delle parole? Ne deriva una calligrafia specifica
composta di tratti argentei o neri su una superficie pittorica colorata. Iniziava cos,
il commento del pi famoso critico darte francese, Pierre Restany, sulle opere - che lui
stesso definiva pittura narrazione - di Demosthenes Davvetas e scritto pochi giorni
prima della sua scomparsa (29 maggio), avvenuta due giorni prima dellinaugurazione della
mostra italiana dellartista greco a Villa Vertunno di Dee Keithanhn a Radicofani
(Siena). E concludeva: Lopera di Demosthenes Davvetas si coniuga al ritmo di un amore
senza limiti dellUomo attraverso le gesta della sua presenza nel mondo: quale migliore
definizione dellumanesimo planetario?.


Abbiamo lavorato assiduamente sino a pochi giorni prima della sua scomparsa ha
affermato Demosthenes Davvetas ad una ad una gli ho mostrato a Parigi tutte le mie
opere, quelle che avrei esposto a Radicofani. Sono rimasto frastornato da questa
improvvisa perdita ma, voglio ricordare questo uomo cos importante e cos grande per
larte francese ed europea, pi in generale, con lorgoglio di averlo avuto, seppur per
ultimo. Voglio ricordare Restany, solo adesso, perch stato troppo inteso il dolore
della sua scomparsa proprio pochi giorni prima dellinaugurazione della mia personale in
Italia.


Pierre Restany ha dichiarato il direttore della galleria darte Villa Vertunno, Dee
Keithanhn insieme a Donal Baechler hanno scritto su Davvetas, nel catalogo di questa
mostra, inaugurata a Radicofani lo scorso 31 maggio. Restany era un critico darte che
prima di tutto guardava lo spirito delle opere pi che la materia; con questo suo modo di
interpretare larte contemporanea riusciva a penetrare dentro lopera, dentro gli
artisti che la eseguivano.


Pierre Restany morto a Parigi allet di 73 anni e la cui scomparsa stata annunciata
dal ministro della Cultura Jean-Jacques Aillagon - viveva da anni tra lItalia e la
Francia. Nato nel 1930, aveva passato la sua infanzia in Marocco. Era noto soprattutto
per la sua teoria del nuovo realismo (Noveau Realisme - movimento darte contemporanea)
con la quale propose uno sguardo nuovo sul mondo contemporaneo cittadino, quello spazio
che il critico francese delineava attraverso una mappa evinta dalle tappe di una
passeggiata, una deambulazione tra i rami pi remoti di un albero urbano capace di
riaccendere il traguardo di una nuova utopia.

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