Palio del Bigonzo: ha vinto Borgo Maggiore

Colpo di scena al Palio del Bigonzo di DOMENICA 9 SETTEMBRE: ha vinto Borgo Maggiore, rompendo il dominio che durava da sei anni consecutivi di Contignano, giunto solo al secondo posto, staccato di pochissimi metri. È stata una gara combattuta: basti pensare che al primo cambio dei "barellieri" (corrono due coppie che si alternano) le sei compagini erano quasi tutte appaiate

Palio del Bigonzo: ha vinto Borgo Maggiore

Onore al merito, dunque, per i corridori Ygor Del Grasso, Filippo Goracci, Matteo Perugini, Valerio Bonariche hanno trionfato, superandoJacopo Faedda, Gianni Poggioninu, Alessandro De Luca, Michele Taormina. Per inciso, Contignano ha sempre vinto da quando ha iniziato a partecipare al Palio del Bigonzo, dunque l'impresa di Borgo Maggiore assume una rilevanza particolare. Si sono difesi bene anche gli atleti degli altri quattro borghi: Massimiliano Calussi, Giorgio Prosa, Nicola Giomarelli e Andrea Peparini (Bonmigliaccio); Emiliano Giuliacci, Tommaso Fabbrizzi, Fabio Capozzi, Cristian Pirlea (Castelmorro); David Bechini, Yuri Ragnini, Luca Rosi e Gabriele Venturini (Castello).


La gara si è svolta nella via principale di Radicofani, dalla porta del paese fino all'altezza del sagrato della chiesa di San Pietro. Una competizione originale, con le due coppie di corridori che si sono alternatnella conduzione dei barellini con il bigonzo (nome locale del bigoncio) riempiti con la creta, fino a pesare ciascuno 18 chili, tutti rigorosamente pesati prima della partenza.


La manifestazione ormai radicata, ha alternato, da sabato, cene nelle contrade, cortei storici e, domenica pomeriggio, una gara di tiro con l'arco, che ha determinato le posizioni di avviodel Palio vero e proprio (intorno alle 19), con penalizzazioni legate al risultato. In una posizione di privilegio è partito il borgo Castelmorro, che ha vinto grazie ai suoi arcieri. Quindi, a seguire, Castello, Borgo Maggiore, Bonmigliacco e Contignano ultimo, risultato, questo, che sicuramente ha inciso nella gara decisivaGli arcieri erano Andrea Rossi e Giacomo Cortini (Bonmigliaccio); Leonardo Mazzaferri e Alessandro Mariotti (Castello); Alvise Papini e Michele Perugini (Borgo Maggiore); Maurizio Aggravi e Andrea Carta (Castelmorro); Yuri Guerri e Samuele Nutarelli (Contignano).


Dopo l'esultanza, legittima, dei vincitori, la serata si è chiusa in bellezza con le cene nelle cantine delle Contrade. Al miglior arciere, Maurizio Aggravi di Castelmorro è andata in premio una pergamena scritta e illustrata da Laura Pertout, dedicata a Giovanni Fatini. Il piatto di Fabrizio Rocchi, destinato alla Contrada che ha vinto il tiro con l'arco, è andato ovviamente a Castelmorro. Il premio principale, ovvero il drappellone dedicato alla Madonna delle vigne (che a Radicofani era celebrata con una chiesa, ora distrutta), è stato realizzato da un altro artista locale, Pierluigi Catani. La coltivazione dell'uva era molto intensa: da qui viene la riscoperta con una manifestazione che si lega ai contenitori usati durante la vendemmia. Il Palio ha consentito riscoprire gli antichi borghi, ora in parte scomparsi, che componevano la comunità di Radicofani. A questi, da qualche edizione, si è aggiunto l'antico castello, ora frazione di Contignano che, peraltro, si è dimostrata imbattibile: sei vittorie su altrettante partecipazioni.

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